cARTeggi – n. 6 – Dicembre 2022


ARTICOLO
ARTETERAPIA E AUTISMO. COLORI E SFUMATURE DI UN DIALOGO POSSIBILE
Alice Riccardi, educatore professionale socio pedagogico, arteterapeuta e docente Lyceum
Margherita Gandini, educatore professionale, arteterapeuta, docente e coordinatrice didattica Lyceum
Elena Di Marco, storica dell’arte, arteterapeuta, docente e supervisore Lyceum

Con grande piacere Lyceum annuncia la nascita dell’omonima Collana Editoriale che ha l’intento di contribuire alla ricerca e allo sviluppo delle artiterapie e dell’approccio al laboratorio artistico esperienziale ArtLab.

Il primo libro, pubblicato con la collaborazione della Casa Editrice Joker, ha come titolo “Arteterapia e autismo. Colori e sfumature di un dialogo possibile” ed è frutto di una lunga ricerca e dell’esperienza sul campo di alcune docenti e arteterapeute Lyceum: Elena Di Marco, Margherita Gandini, Graziana Mastronardo, Elena Moscardini, Alice Riccardi, Silvia Sacchelli.

Il testo è già disponibile presso la nostra sede di Via Calatafimi, 10 a Milano, ma sarà presto acquistabile anche nelle librerie del territorio nazionale e nei principali portali di editoria online.


Alcune delle autrici si sono avvicinate al complesso mondo dell’autismo già a partire dai loro primi tirocini formativi a Lyceum, per poi approfondire tale tematica e diventare specialiste del settore, operative presso alcuni Centri di Studio e Ricerca sull’Autismo del Nord Italia.

Nell’ambito di questa ricerca, non si è voluto approfondire la storia dell’autismo, né i vari modelli esplicativi che hanno coinvolto molti ricercatori, anche se, nel primo capitolo, si è riflettuto su quanto sia stata complessa l’evoluzione del concetto di autismo, su quante differenti interpretazioni ne siano state date, nel tentativo di rintracciarne le origini e descriverne gli aspetti salienti e su quante battute d’arresto si siano osservate nel corso degli studi.

Al di là di questo, lo scopo primario del libro è quello di suggerire l’utilità dell’arteterapia in quanto strumento che può porsi validamente accanto ad altri modelli metodologici e teorici autorevoli che integrano la medicina tradizionale, pur non essendo di stampo biomedico o medico-scientifico, al fine di contribuire alla presa in carico e al trattamento del disagio psicologico e sociale derivante dalla condizione autistica o concorrere alla crescita, alla maturazione e al benessere delle persone autistiche.

In letteratura non esistono molti approfondimenti circa l’arteterapia rivolta a persone nello spettro autistico, per questo le autrici hanno deciso di concentrare in questo testo i loro saperi, che scaturiscono da una serie di approfondimenti teorici e metodologici applicati ad esperienze concrete di sessioni di arteterapia,

L’arteterapia si pone come un approccio non educativo, ma terapeutico, complementare agli altri interventi, mirato ad un’accoglienza profonda della persona e del suo mondo interno, al di là della diagnosi di autismo, proponendo un modello di cura caratterizzato dalla relazione profonda terapeuta/paziente e da una elevata relazionalità tra i partecipanti, volto a sviluppare competenze sociali, comunicative, empatiche, non-verbali, espressive e simboliche che favoriscono un apprendimento implicito, una maturazione personale, una migliore consapevolezza e l’espressione autentica del proprio mondo interno.
Proprio per questo, l’arteterapia bene si pone accanto ai più comuni approcci educativi e terapeutici, che vengono così integrati ed arricchiti.

Le linee guida metodologiche dell’approccio in arteterapia con l’autismo, delineate nel testo, emergono dal rigore di un sapere arteterapeutico, dalla comprovata fiducia nel metodo “Arte come Terapia” e dalla sistematicità metodologica dell’intervento, derivanti dalla collaudata esperienza di Lyceum che, grazie al lavoro attento e capillare delle sue equipe di supervisione, ha attivato e supervisionato numerosi percorsi di tirocinio in molteplici ambiti, tra cui molti Centri di Ricerca e Studio dell’Autismo.

Pur avendo cura di mantenere sempre inalterate le caratteristiche essenziali su cui si fonda, l’approccio “Arte come Terapia” ha caratteristiche di flessibilità e può essere adeguatamente modulato sulla base delle diverse età dell’uomo, delle caratteristiche personali e delle specificità di alcune utenze.

Nel secondo capitolo vengono, dunque, prese in considerazione le principali linee guida metodologiche in arteterapia per essere adeguatamente modellate sulle principali esigenze di un’utenza autistica, ovviamente sempre a partire dalle osservazioni effettuate sul campo.

Gli ultimi tre capitoli sono dedicati a tre casi differenti, un bambino, un ragazzo, una donna adulta, scelti perché rappresentativi delle diverse età dell’uomo, infanzia, giovinezza, maturità, ed anche di alcune delle diverse sfumature presenti nello spettro autistico.

I tre casi diventano lettura simbolica, che va oltre il semplice racconto di un percorso terapeutico, fornendo così l’occasione per riflettere sulle metodologie proposte e su come possono essere modellate sulle esigenze personali e sulle differenti caratteristiche del gruppo, sull’intenso scambio relazionale che ha luogo tra arteterapeuta ed utente e sull’evoluzione terapeutica che caratterizza ogni percorso di arteterapia.

Questi tre percorsi finali diventano quindi oggetto di riflessione sul ruolo dell’arteterapeuta, sulle tecniche proposte, sul fare artistico e sulle possibilità evolutive, diverse per ognuno, presenti in ogni intervento di arteterapia.

Ci auguriamo che questo libro divenga oggetto di riflessione sul complesso mondo interno delle persone autistiche e strumento operativo per chi lavora nell’ambito dell’arteterapia e nell’area degli studi e del trattamento dell’autismo. Sicuramente potrà essere un valido strumento per gli allievi di Lyceum che affrontano un tirocinio nei Centri dedicati ai Disturbi dello Spettro Autistico o nell’ambito della disabilità, dove spesso l’autismo è presente, talvolta anche in comorbidità con altre diagnosi.

 

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