DESTINATARI

Operatori della relazione di cura (danzamovimentoterapeuti, arteterapeuti, fisioterapisti, neuropsicomotricisti, psicoterapeuti, psicologi, medici, terapisti della riabilitazione, insegnanti, educatori…)

PROGRAMMA

Prima della nascita, nell’ambiente acquatico uterino, sviluppiamo degli schemi di movimento molto primitivi ma fondamentali per sostenere tutti i movimenti successivi.
Il processo evolutivo del movimento si organizza per schemi e attinge a delle forze di origine genetica e di natura ambientale.
Dopo la nascita, a contatto con la terra procediamo verso la verticalizzazione attraversando delle tappe prestabilite, sostenute anche da intenzionalità e desiderio.

Questi schemi ci accompagnano e sono alla base della nostra esperienza incarnata (embodied) all’interno del campo relazionale e ci interrogano sui temi del radicamento, del lasciarsi andare, del sentirsi a proprio agio o a disagio, sulla modulazione tra azione e riposo. Ci attivano inoltre sulla possibilità o difficoltà a raggiungere ciò che si desidera, sull’integrazione e il riconoscere il valore della propria azione.

L’esperienza somatica è dunque il processo vitale attraverso il quale le sensazioni, le percezioni, i movimenti, le emozioni, e successivamente il significato, vanno a formare l’esperienza nella sua globalità.

In questo seminario proponiamo un lavoro sugli schemi o pattern evolutivi di movimento sia in ottica evolutiva che terapeutica.

OBIETTIVI

– Sperimentare a livello personale e relazionale gli schemi di movimento
– Osservare gli schemi di movimento che si attivano nella relazione terapeuta-paziente
– Modulare e bilanciare gli schemi di movimento in figura (quelli che conosciamo meglio ed utilizziamo con più facilità) con quelli sullo sfondo (che fanno parte della nostra memoria corporea, ma al momento non utilizziamo)
– Acquisire strumenti di osservazione e intervento nella relazione con il paziente.

Gli incontri prevedono, dopo una breve introduzione teorica di riferimento anche attraverso l’utilizzo di materiale video, una parte di lavoro corporeo esperienziale ed un momento di elaborazione e condivisione nel gruppo. L’approccio al movimento è quello della Danzamovimentoterapia e del Body Mind Centering® di Bonnie Bainbridge Cohen.

Fanno da sfondo al lavoro corporeo la Psicoterapia della Gestalt, la Developmental Somatic Psychotherapy di Ruella Frank, la fenomenologia e le neuroscienze.


CONDUTTRICI
Silvia Tosi,

psicologa e psicoterapeuta della Gestalt. Lavora presso lo Studio di Psicoterapia Fissatigre, in setting individuale, di coppia e di gruppo, e si occupa di aspetti sociali della psicoterapia, promuovendo, insieme a colleghi di diversi orientamenti, iniziative culturali. Svolge, inoltre, attività di formazione rivolta a educatori, insegnanti e genitori, su tematiche inerenti la Psicologia dell’Età Evolutiva. Ha collaborato, per più di dieci anni, con la ASL di Milano. Si occupa di Consultazione Transculturale alle famiglie migranti e di minori con Decreto A.G. Collabora con l’Istituto Gestalt HHC Italy, sede di Milano.


Franca Rey,

diplomata ISEF presso l’Università degli Studi di Milano, è Danzamovimentoterapeuta APID e Somatic Movement Educator – BMC®. Lavora da molti anni come Danzamovimentoterapeuta in ambito educativo e preventivo con diversi tipi di utenze, prevalentemente in setting di gruppo, presso strutture pubbliche e private. È consulente presso l’ASL di Milano nei gruppi di accompagnamento alla nascita; conduce gruppi mamma bambino finalizzati al con-tatto. È consulente in molte scuole dell’infanzia e primaria, con progetti di Danza e Movimento Creativo, mettendo il corpo, il movimento e la creatività al centro del processo di apprendimento e di crescita. Parallelamente, svolge attività di formazione per gruppi di insegnanti, educatori, ostetriche, caregiver.


DATE

Sabato 26 e Domenica 27 Maggio 2018

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