SBOCCHI PROFESSIONALI E AMBITI DI INTERVENTO
IN USCITA DALLA FORMAZIONE IN ARTETERAPIA CLINICA
L’arteterapeuta può trovare sbocchi professionali nella prevenzione e nella ricerca del benessere, così come in ambito clinico e terapeutico. Ciò può attuarsi nel contesto di Servizi Pubblici (CSE Centri Socio Educativi, RSA Residenze Socio Assistenziali, CPS Centri Psicosociali, NOA Nuclei Operativi Alcologia, SERT Servizi Tossicodipendenza, UONPIA Unità Operative di Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza, Centri di Salute Mentale, Scuole di diverso ordine e grado, etc…) o presso Servizi Privati.
L’Arteterapia offre attualmente un ampio spettro di applicazioni, intervenendo in termini non verbali sulle problematiche e sulle situazioni esistenziali della persona, lavorando anche solo a livello emotivo.
Tramite l’Arteterapia, è possibile avviare percorsi anche nell’ambito della prevenzione, come, ad esempio, quando si interviene sullo sviluppo della creatività dei bambini o sulle conflittualità del periodo adolescenziale e non solo nell’intervento clinico in situazioni più patologiche.
L’intervento tramite l’arte è la soluzione più idonea per coloro che non intendono affrontare una vera e propria psicoterapia o per chi rivela blocchi e rimozioni o per chiunque si senta attratto dalle possibilità espressive dell’arte.
Si tratta, quindi, di percorsi che possono diventare propriamente terapeutici oppure rimanere in un’area non propriamente terapeutica, ma che, in ogni caso, possono avere grande incidenza sullo sviluppo e sull’equilibrio della persona.
In ambito clinico, l’Arteterapia è sicuramente l’intervento di elezione in tutte le situazioni in cui una terapia verbale non è proponibile e cioè nelle situazioni di deficit o di riduzione delle capacità di insight. In questo caso ci si riferisce alle patologie relative all’insufficienza mentale, alla demenza, alle patologie organiche o a situazioni di fragilità dell’Io, alle psicosi. Sono da includersi in questa fascia di intervento anche le persone con scarsa capacità di comunicazione verbale di qualsiasi tipo si tratti: afasia, sordità, mutacismo dovuto a traumi o a situazioni deficitarie dell’infanzia.
Inoltre l’intervento arteterapico può essere multiassiale, ossia avvenire parallelamente ad una psicoterapia: i due specialisti, arteterapeuta e psicoterapeuta, collaborano fattivamente all’integrazione dei percorsi. L’Arteterapia è in grado, infatti, di far agire il paziente, di far emergere nella persona ricordi, emozioni, vissuti attraverso il linguaggio simbolico di forme e colori. Questo materiale, molto carico emotivamente, può essere contenuto, rivisto e analizzato verbalmente nelle sedute di psicoterapia.
La Formazione Triennale, in considerazione di tutto ciò, intende chiarire come l’Arteterapia abbia delle precise indicazioni e come, in certe patologie o in determinate situazioni esistenziali, possa rivelarsi come intervento di elezione.
LA FORMAZIONE TRIENNALE IN ARTETERAPIA CLINICA DI LYCEUM ACADEMY
SEDE DEL CORSO
Le lezioni in presenza si terranno presso la sede di Lyceum di Via Calatafimi, 10 a Milano. Le attività in diretta streaming online prevedono la connessione da remoto su piattaforma zoom.
CALENDARIO E ORARI DELLA FORMAZIONE
La Formazione si tiene nei giorni di Sabato e Domenica. Le lezioni si tengono dalle ore 10.00 alle 17.30 con un intervallo per il pranzo. L’Anno Formativo 2026-27 inizierà Sabato 7 Novembre 2026.
Le attività di tirocinio si tengono in giorni e orari stabiliti tra studente e struttura ospitante.
COME CI SI ISCRIVE?
Il primo passo è partecipare a un “Art Experience”, un laboratorio esperienziale PROPEDEUTICO alla Formazione Triennale di Arteterapia Clinica. Un modo per fare esperienza di cos’è L’Arteterapia Clinica, visitare la nostra scuola, incontrare le/i docenti e per ottenere tutte le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole e chiarirsi ogni dubbio o curiosità.
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