Eppure, nonostante tutto,
solo noi, sappiamo essere così lontanamente insieme.

Julio Cortàzar


A marzo 2020, la pandemia coglie di sorpresa i nostri molteplici percorsi di arteterapia in tirocinio e, nella maggior parte dei casi, li interrompe.
Setting, base sicura, alleanza e relazione terapeutica, processo creativo, “terza mano”, tavola imbandita, prevedibilità terapeutica… tutta una serie di elementi cardine delle nostre consuete riflessioni metodologiche  vengono improvvisamente messi in discussione, ribaltati, scardinati…
Da una parte osserviamo percorsi terapeutici interrotti, dall’altra emergono tutta una serie di fragilità legate ad un trauma collettivo mai vissuto prima che ha visto separazioni laceranti, distanziamento sociale, lutti non elaborati, timori ancestrali di trasmissioni del contagio, crisi economica…
Dopo un primo sbigottimento, dove è stato possibile i nostri tirocini sono ripresi con modalità online, proprio per dare continuità a percorsi già avviati e sostegno a persone fragili in un momento di particolare vulnerabilità.
Ed ecco che sono emerse nuove considerazioni e riflessioni metodologiche: come trovare una base metodologica di riferimento se il setting si è polverizzato? Come creare un’alleanza terapeutica tra vicinanza e distanza? Quale funzione viene ad assumere il contatto virtuale? Dove è finita la comune tavola imbandita, territorio di incontro, esplorazione e scoperta? Come può avere luogo un incontro di arteterapia, se l’incontro non c’è?
Cercheranno di dare risposta a queste domande alcuni allievi della Formazione in Arteterapia attraverso le loro riflessioni derivanti dalla loro esperienza e la presentazione dei loro percorsi di tirocinio rivolti ad utenze differenti.


PROGRAMMA


Di-stanza distanti. Frustrazioni e conquiste di un percorso di arteterapia a distanza
.
Centro diurno disabilità.
Giulia Coldani, educatrice professionale, arteterapeuta in formazione

Il patto terapeutico in un setting da remoto. Centro diurno per disabili.
Elena Moscardini, laureata in Lettere Moderne ad Indirizzo Artistico, arteterapeuta in formazione

Cartoline. Comunità adolescenti.
Martina Poli, esperta linguaggi visivi, arteterapeuta in formazione

La fotografia-attiva, ri-vedersi e ri-conoscersi. Percorso con caregiver formali in hospice.
Sonia Andreani, esperta linguaggi visivi, diplomanda in arteterapia

L’alleanza terapeutica e il concetto di base sicura nell’arteterapia a distanza. Comunità per donne che hanno subito violenza.
Alessandra Montella, esperta linguaggi visivi e nuovi media nella relazione d’aiuto, in parità di genere e progetti contro la violenza sulle donne, diplomanda in arteterapia

La Relazione triangolare mediata e il contenitore virtuale. La ricostruzione, riformulazione e  flessibilità del setting. Centro Diurno per adolescenti.
Orazio Valenti, esperto linguaggio visivi, diplomando in arteterapia
Elisa Buontempo, esperta linguaggi visivi, diplomanda in arteterapia

Al termine seguirà un intervento da parte di un’allieva della Formazione ArtLab, quindi non si tratterà di un percorso di Arteterapia, ma di un laboratorio esperienziale con metodologia ArtLab che permetterà di riflettere sulla possibilità di proporre un’esperienza espressiva e creativa a distanza a bambini:

Attimi di pura magia. Laboratorio ArtLab rivolto a bambini.
Giulia Braga, educatrice professionale, esperta di Laboratorio ArtLab in formazione.


DESTINATARI

Il seminario è rivolto agli allievi della Formazione in Arteterapia e agli arteterapeuti diplomati Lyceum.

DATA

Venerdì 19 febbraio 2021, dalle 17.00 alle 20.00

COME PARTECIPARE?

L’incontro si terrà in Streaming. Tutti gli iscritti riceveranno via mail indicazioni sulla piattaforma a cui collegarsi (tramite PC o Smartphone)

COSTO

L’incontro è gratuito, con prenotazione obbligatoria.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

Chiamaci o inviaci un messaggio whatsapp al numero 338 2236684 o clicca su “contattaci” per aprire il form. 


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