Progetto Furiosa-Mente Donne

FURIOSA-MENTE DONNE

Percorsi di Arteterapia rivolti a donne vittime di maltrattamenti


Il nostro progetto di Arteterapia “Furiosa-mente Donne” è stato ammesso alla competizione promossa dal sito Aviva Community Fund.

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La sperimentazione pregressa dell’arteterapia con donne vittime di violenza ha dato esiti soddisfacenti. L’arteterapia ha permesso alle partecipanti di prendere consapevolezza di sè, lasciando emergere in loro nuove risorse psichiche e divenendo più capaci di generare un cambiamento nella loro vita.

 

Descrizione del progetto

La violenza contro le donne rientra nelle violazioni dei diritti umani. Le recenti ricerche mostrano che quasi un quarto della popolazione femminile è vittima di violenze perpetrate da persone affettivamente vicine e quasi sempre di sesso maschile, si parla infatti di violenza di genere. Nonostante i numeri elevati di maltrattamenti, il fenomeno fino a pochi anni fa era considerato un fatto privato tra marito e moglie, legato ad archetipi culturali che non era necessario fronteggiare a livello pubblico e legislativo.
La proposta di uno sportello di ascolto e di un percorso di arteterapia si rivolge a donne vittime di violenze che non hanno il coraggio di affrontare quanto stanno vivendo e che sopravvivono convincendosi che il loro compagno “cambierà”. La loro vita è caratterizzata da perdita di autostima, depressione, timore di perdere affetti e reddito e di non avere l’energia per iniziare una nuova vita.
L’arteterapia può favorire nella donna una maggiore consapevolezza personale, lo sviluppo dell’autostima e il disinnescarsi del processo di vittimizzazione che si osserva nelle vittime di maltrattamenti.
La programmazione degli incontri, la riservatezza e la protezione dello spazio, il rapporto di fiducia e alleanza instaurato con l’arteterapeuta permettono alle partecipanti di percepire e riconoscere l’atelier come uno spazio protetto in cui potersi esprimere.
La comunicazione viene facilitata dal linguaggio metaforico che l’arte offre, fondamentale in persone traumatizzate che non trovano nel linguaggio verbale uno strumento utile a descrivere la propria esperienza interna.
Il processo creativo, la produzione di immagini e le verbalizzazioni favoriscono il contatto con le parti più vitali di sé, attivano risorse personali e permettono di sperimentare nuove modalità di funzionamento. Migliorano autonomia e autostima, promuovendo un aumentato senso di identità e la consapevolezza di sé. L’esperienza di gruppo favorisce le relazioni di mutuo aiuto.

Beneficiari del progetto

Le donne che parteciperanno ai percorsi (80/100 ca). Gli arteterapeuti (4/5 ca) che condurranno i percorsi terapeutici, professionisti formati e specializzati, iscritti al Registro Professionale e operanti nell’équipe dell’Officina delle Terapie Espressive di Lyceum, luogo di cura dove vengono proposti interventi terapeutici che utilizzano le differenti espressioni artistiche, al fine di promuovere il benessere psicologico della persona per promuoverne la crescita personale. Le Associazioni (3/4 ca) che già collaborano con Lyceum e che accolgono donne vittime di violenza fisica e psichica.

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