Ponti di Continuità

Percorsi integrati per minori con fragilità complesse e per i loro sistemi di cura familiare e scolastico

Un bambino non vive la propria esperienza in un solo luogo. Cresce attraversando la famiglia, la scuola, le relazioni e i servizi che lo accompagnano.

Quando sono presenti fragilità complesse, però, questi diversi contesti rischiano di procedere parallelamente, senza sufficienti occasioni di raccordo.

Nasce da qui Ponti di Continuità, il progetto promosso da Lyceum Academy, in partnership con Fondazione IBVA e Fondazione Paideia, con il contributo di Fondazione di Comunità Milano.

Il progetto mette in relazione interventi rivolti ai minori, ai caregiver, ai siblings e alla scuola, costruendo un dispositivo che agisce contemporaneamente sui diversi contesti di vita del bambino.

Un percorso integrato, non una somma di attività: Ponti di Continuità si articola in percorsi differenti ma collegati tra loro. Ogni percorso ha propri destinatari, tempi, modalità di partecipazione e sede. L’obiettivo comune è costruire maggiore continuità tra minore, famiglia, scuola e territorio.

1. Percorso di terapie espressive
Arteterapia Clinica e Danzaterapia Clinica per i minori e i loro caregiver

2. Percorso per siblings
Uno spazio dedicato ai fratelli e alle sorelle di bambini con disabilità

3. Percorso con la scuola
Formazione, esperienza e confronto sui casi


Non si tratta di scegliere tra arte e danza: entrambe le metodologie fanno parte dello stesso percorso e si alternano nel corso dell’anno, insieme ai momenti di lavoro integrato. Attraverso i linguaggi artistici e corporei, il percorso offre un setting strutturato in cui lavorare sulla regolazione emotiva, sulla relazione e sulla partecipazione al gruppo.

Minori e adulti non lavorano insieme: i gruppi sono distinti e ciascuno ha un proprio setting.
Gli incontri dei caregiver si svolgono negli stessi giorni e negli stessi orari delle attività dei minori. In questo modo, l’adulto che accompagna il bambino può fermarsi e partecipare contemporaneamente al proprio atelier.

Per questa ragione, nella valutazione delle manifestazioni di interesse sarà data priorità ai nuclei in cui sia disponibile a partecipare con continuità anche un caregiver.


Il progetto prevede un percorso dedicato ai fratelli e alle sorelle dei minori coinvolti, con l’obiettivo di offrire loro uno spazio specifico di incontro, confronto e condivisione.
Saranno coinvolti complessivamente 8 siblings, suddivisi in due piccoli gruppi omogenei per età:

  • 4 partecipanti nella fascia 8–12 anni
  • 4 partecipanti nella fascia 14–17 anni

Ciascun gruppo parteciperà a 6 incontri, della durata di 3 ore ciascuno.
Gli appuntamenti avranno una cadenza mensile, secondo il calendario che verrà definito da Fondazione Paideia.
La suddivisione in piccoli gruppi permetterà di adattare linguaggi, attività e modalità di conduzione alle diverse fasce di età.

Il percorso si fonda su due principi di riferimento:

  • un approccio alla disabilità ispirato al modello della Family Centered Care, che considera l’intero nucleo familiare parte integrante del processo di cura e accompagnamento;
  • una concezione del sostegno prevalentemente preventiva, finalizzata a riconoscere precocemente bisogni, vissuti ed eventuali difficoltà dei fratelli e delle sorelle.


Il percorso è pensato per:

  • aumentare nei siblings e nei loro familiari la consapevolezza dei vissuti legati alla disabilità;
  • favorire il benessere dei fratelli e delle sorelle e, più in generale, dell’intero nucleo familiare;
  • accompagnare e monitorare il percorso di crescita dei siblings;
  • offrire uno spazio in cui poter condividere emozioni, domande ed esperienze con coetanei che vivono situazioni familiari simili.

Attività

Ogni incontro comprenderà attività riconducibili a tre aree principali:

  • Attività e giochi finalizzati a favorire la conoscenza reciproca, la costruzione della fiducia e il senso di appartenenza al gruppo, sia tra i siblings sia nella relazione con i facilitatori.
  • Attività che offriranno occasioni di riflessione sulla disabilità e sui vissuti che possono caratterizzare l’esperienza dei fratelli e delle sorelle: emozioni, responsabilità, bisogni, risorse e relazioni familiari.
  • Momenti ludici e ricreativi pensati per rendere l’esperienza piacevole e coinvolgente, alleggerendo i momenti più intensi di confronto e condivisione.


La scuola è uno dei luoghi in cui le fragilità dei minori diventano più visibili e in cui insegnanti ed educatori sono chiamati quotidianamente a costruire condizioni di relazione, partecipazione e inclusione.

Per questo Ponti di Continuità prevede un percorso specifico rivolto ai docenti, pensato non soltanto come occasione formativa, ma anche come spazio di raccordo tra scuola, famiglia e progetto.

Il percorso potrà coinvolgere fino a 20 insegnanti.

Saranno invitati:

  • i docenti delle scuole che aderiscono al progetto;
  • in via prioritaria, gli insegnanti dei minori inseriti nei percorsi di Ponti di Continuità, anche quando appartengano a istituti diversi da quelli inizialmente coinvolti;
  • in presenza di posti disponibili, altri docenti interessati del territorio.

Questa modalità permette di mantenere al centro il lavoro concreto sui minori coinvolti, senza rinunciare ad ampliare progressivamente la rete educativa attorno al progetto.

L’intervento si articola in tre livelli di lavoro.

Formazione

Un percorso per approfondire la lettura delle situazioni complesse e acquisire strumenti utili nel lavoro quotidiano con i minori, con le famiglie e con il gruppo classe.

Esperienza diretta

Un workshop attraverso i linguaggi dell’Arteterapia Clinica e della Danzaterapia Clinica, per conoscere dall’interno alcune delle modalità utilizzate nei percorsi rivolti ai minori.

Lavoro sui casi

Tre incontri in itinere dedicati al confronto sulle situazioni seguite dal progetto, alla condivisione delle osservazioni e alla costruzione di strategie educative comuni.

Per favorire la partecipazione dei docenti, questi momenti di raccordo potranno svolgersi anche online, mantenendo un collegamento continuativo tra scuola, famiglia, professionisti e rete territoriale.

Il percorso prevede di coinvolgere fino a 20 docenti, con:

  • 8 ore di formazione;
  • 1 workshop esperienziale integrato;
  • 3 incontri annuali di lavoro sui casi.


Quando

Il calendario degli incontri sarà pubblicato a breve.
Gli appuntamenti formativi e il workshop saranno programmati in date dedicate; gli incontri di confronto sui casi si svolgeranno nel corso dell’anno, anche online, per facilitare la partecipazione degli insegnanti.

Dove

Le attività formative e laboratoriali si svolgeranno in presenza presso la sede di uno dei partner di progetto, mentre gli incontri di raccordo in itinere potranno essere realizzati online per garantire maggior flessibilità.


Ponti di Continuità

Manifesta il tuo interesse

Il progetto prevede percorsi distinti rivolti a minori e caregiver, siblings e docenti. Seleziona il modulo corrispondente al percorso di tuo interesse.

La compilazione del modulo non costituisce iscrizione automatica. Gli interessati saranno ricontattati per un colloquio conoscitivo preliminare.


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